farmaci_mercato

Generici e mercato Giuseppe Traversa

Sui vecchi farmaci a brevetto scaduto sappiamo praticamente tutto. Sappiamo ad esempio che nel 2015 rappresentavano il 76% circa delle dosi prescritte nel SSN al di fuori degli ospedali e il 46% della spesa. Sappiamo anche che la maggior parte della prescrizione (i due terzi circa) riguarda gli originatori branded (con nome di fantasia), mentre gli equivalenti unbranded (identificati con il nome del principio attivo) rappresentano il terzo rimanente del mercato dei farmaci a brevetto scaduto. Sappiamo poi che, quando nel mercato entrano numerose aziende, si crea competizione e si riducono i prezzi. Perché allora, se ne sappiamo così tanto, il New York Times ha deciso di chiedere a tre dei più autorevoli esperti di politiche del farmaco di fare una riflessione sul tema dei farmaci generici?

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Fire alarm

Farmacovigilanza: scienza o burocrazia? Ivor Ralph Edwards, Giampaolo Velo

La farmacovigilanza inizia quando un farmaco viene somministrato e si propone di rispondere alla questione: “il farmaco funziona in tutte le situazioni e in tutte le persone nel modo che noi ci aspettiamo?”. Ci sono anche domande secondarie: “perché il farmaco non agisce come atteso?”, “che cosa possiamo fare noi riguardo a ciò?”. … Dopo il disastro della talidomide, fu il professor David Finney a proporre l’idea della farmacovigilanza per trovare nuovi possibili pericoli causati dai farmaci quando usati nella pratica clinica corrente.

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Separated Footpath

Società scientifiche e norme sulle linee guida Giuseppe Traversa

La proposta di legificare le linee guida e di delegare alle società scientifiche il loro sviluppo è sbagliata e potenzialmente dannosa sia per i pazienti che per i professionisti della sanità. Dovrebbe invece essere il Servizio Sanitario Nazionale a garantire la qualità di quello che viene raccomandato, come testimoniato da esperienze ben consolidate a livello internazionale, a cominciare da quella del NICE (National Institute for Health and Care Excellence) in Gran Bretagna.

(Sui ruoli del NICE si legga il contributo di Michael Rawlins pubblicato su Politiche del Farmaco).

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Flessibilità e rigidità del sistema di valutazione dei nuovi farmaci Antonio Addis

Sono in molti a chiedere un sistema accelerato e più flessibile nel valutare le innovazioni farmacologiche in modo da evitare ogni possibile ritardo all’accesso alle cure. Allo stresso tempo, e spesso da parte degli stessi richiedenti, viene posto il problema di come sviluppare un sistema di valutazione che giudichi le innovazioni con criteri certi e prevedibili (quindi più rigidi), in modo da assicurare una coerenza tra una decisione regolatoria e un’altra.

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microphone at lectern

Prezzo dei farmaci: la parola a Silvio Garattini

Silvio Garattini, Direttore dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, è intervenuto il 22 febbraio scorso in Commissione Affari sociali della Camera dei Deputati per un’audizione informale nell’ambito della discussione circa la trasparenza degli accordi stipulati dall’AIFA con le case farmaceutiche sull’epatite C.

È del 29 febbraio, inoltre, l’intervento di Garattini al Mario Negri con una presentazione su “La spesa farmaceutica in Italia”.

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National prescription plan

Big Pharma alle primarie americane Gianluigi Casadei

“L’industria farmaceutica ci sta spennando”. Con questa dichiarazione il senatore Bernie Sanders ha strappato gli applausi a un comizio elettorale per le primarie americane. E anche gli altri candidati democratici non sono stati teneri con le aziende farmaceutiche. Sebbene in periodo elettorale l’emivita della grande maggioranza dei proclami e delle proposte sia breve, la questione è comunque divenuta tema elettorale: i sondaggi hanno evidenziato che il prezzo (insostenibile) dei farmaci è un problema importante per la gente che vota. A novembre 2015, la netta maggioranza dei 1023 cittadini americani intervistati si dichiarava chiaramente in favore, senza distinzioni fra repubblicani e democratici, di un controllo o di una negoziazione dei prezzi di tutti i farmaci da prescrizione.

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scale

Giudici, regole e regulators Antonio Addis, Giuseppe Traversa

Per Martini l’accusa è stata di disastro colposo per non avere provveduto ad aggiornare i foglietti illustrativi di alcune specialità medicinali. Ma questa accusa, verosimilmente, avrebbe fin dall’inizio avuto scarso risalto, se nel contempo due o tre funzionari non fossero stati accusati di avere ricevuto regali in cambio di favori. A poco valevano il limitatissimo numero di persone coinvolte e gli addebiti concreti (una porta blindata o un settimana di albergo pagata). I giornali avevano titolato, come al solito in questi casi, che l’AIFA era tornata ai tempi di Poggiolini.

Della vicenda si è già occupato Politiche del farmaco, con un articolo di Roberto Satolli e uno precedente di Antonio Clavenna.

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