High angle view of a penknife

Registrazione, rimborso e uso appropriato dei farmaci non sono sinonimi: il caso del palivizumab Antonio Addis, Maurizio Bonati, Federico Marchetti

La diversa interpretazione delle prove di efficacia porta, a volte, a scelte differenti nella stesura dei documenti ufficiali a cui il medico fa riferimento per il corretto utilizzo di un farmaco. La prescrizione e la rimborsabilità del palivizumab (farmaco ad alto costo) per la prevenzione delle infezioni da virus respiratorio sinciziale sono oggetto di un continuo dibattito, con posizioni molto controverse tra le raccomandazioni ufficiali e le direttive, in termini di uso e rimborsabilità. Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza.

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Blue Yellow capsule on blue pills lined up

La legge non è equivalente per tutti, i farmaci Antonio Addis

Vi sono medicinali che per la medesima indicazione terapeutica hanno un profilo di efficacia e sicurezza sovrapponibile. La nuova legge finanziaria in discussione ora in Parlamento non la pensa così ed impedisce che nelle procedure pubbliche di acquisto si possa mettere a gara, per un’indicazione terapeutica prevalente, due o più principi attivi differenti. Eppure si tratta di un dato che produttori, prescrittori, e gli stessi pazienti conoscono bene, tanto da non stupirsi quando linee guida e raccomandazioni ufficiali indicano di utilizzare indifferentemente uno o l’altro medicinale della stessa categoria terapeutica per la medesima condizione clinica, magari tenendo conto della differenza economica tra le diverse specialità.

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Tin can phone (focus on can in foreground)

Vaccinazioni, serve una nuova comunicazione Luca De Fiore, Maurizio Bonati

Un numero sempre maggiore di genitori sceglie, o preferirebbe scegliere, di non vaccinare i propri figli oppure di limitare il numero di vaccinazioni ai quali sottoporli. Negli Stati Uniti si parla del 7-9% di bambini non vaccinati e del 20% di piccoli sotto-vaccinati. Si tratta soprattutto di figli di famiglie bianche, benestanti e di buona istruzione. E anche in Italia i dati preoccupano e le caratteristiche delle famiglie che non intendono vaccinare sono simili a quelle degli altri Paesi. Su come rispondono le istituzioni sanitarie e con quale comunicazione ragionano Luca De Fiore e Maurizio Bonati su Sanità 24. Un tema attuale su cui interviene con un articolo anche il New England Journal of Medicine.

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F1 Formula One racing cars

Farmaci e Gran Premio di Monza: i pericoli dell’alta velocità John Dowden

L’Autodromo Nazionale di Monza è famoso nel mondo per le velocità raggiunte, ma è anche il luogo di molti incidenti e morti. Come le corse automobilistiche, così nello sviluppo dei farmaci può essere pericoloso andare troppo veloci e ci possono essere dei disastri. Nelle agenzie regolatorie il processo di approvazione attraverso una corsia preferenziale più rapida (il cosiddetto fast track) mira ad accelerare la disponibilità dei nuovi farmaci sul mercato. Il desiderio è di fornire rapidamente le nuove medicine ai pazienti che hanno una malattia grave. In ogni caso ci sono enormi ritorni economici per le aziende produttrici che guidano i loro prodotti in una corsia più rapida per vincere la gara e commercializzare i propri prodotti prima di quelli dei concorrenti.

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Glass pearls

Farmaci orfani ma ricchi di famiglia Antonio Addis

Un farmaco estremamente popolare, capace di generare un guadagno di almeno un miliardo di dollari, è generalmente definito “blockbuster”. Storicamente farmaci di questo tipo sono stati quelli disegnati per condizioni patologiche molto diffuse (per es. Zantac, Lipitor, Plavix). Al contrario i farmaci cosiddetti “orfani” riguardano patologie e condizioni rare. Negli USA vi è una legge che li identifica in modo preciso come quelli che hanno indicazioni terapeutiche che riguardano meno di 200.000 persone. A partire dal 1983 la stessa legge, per incentivare le aziende ad investire in questo ambito, consente diversi benefici molto generosi di tipo finanziario, fiscale, regolatorio e brevettuale. Tutto questo per venire incontro allo sforzo di chi decide di investire in aree poco promettenti in termini di mercato visto l’esiguo numero dei pazienti potenzialmente coinvolti.

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Compass (arrows keys on keyboard), red north

Indicazioni intersocietarie per l’osteoporosi. Condivise da chi? Alberto Donzelli et al. per il Comitato Scientifico Fondazione Allineare Sanità e Salute

Una Commissione composta da rappresentanti di sette Società scientifiche che si occupano di pazienti con osteoporosi ha elaborato un documento per fornire quelle che dichiarano “indicazioni essenziali per un comportamento diagnostico e terapeutico omogeneo e condiviso”. Vengono discusse alcune affermazioni riportate nel documento, e proposta una considerazione generale conclusiva.

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Multi-colored collection of paper clips.

Studi testa a testa per capire se il nuovo è innovativo: il caso del fattore VIII Giuseppe Traversa, Francesco Trotta

Il modo prevalente di presentare i nuovi farmaci è il seguente. I nuovi prodotti sono il risultato di notevoli investimenti in ricerca. Quindi, sì, possono costare di più ma consentono di curare malattie e salvare vite. Inoltre, anche se apparentemente più costosi, spesso nel lungo periodo fanno risparmiare, poiché prevengono l’evoluzione della malattia e i costi associati a ricoveri, accertamenti diagnostici e interventi aggiuntivi. Con queste premesse, ogni qualvolta vi sia un ritardo nel rendere disponibile un nuovo farmaco sorge il sospetto che la ragione del ritardo sia quella di cercare di risparmiare, anche se a danno dei cittadini e dei pazienti. Di norma, poi, la principale responsabilità dei ritardi è attribuita alle Regioni, e il coro degli accusatori è ben nutrito e va dalle associazioni dei pazienti, ai media, alle società scientifiche dei medici.

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