Archivio mensile:aprile 2015

Stabilire il prezzo dei farmaci: non serve, nelle condizioni attuali, affidarlo all’EMA Giuseppe Traversa

Quando affermiamo che il prezzo di un nuovo farmaco è troppo elevato ci riferiamo a due situazioni differenti: 1) il prezzo è superiore rispetto alle alternative terapeutiche, anche quando il vantaggio clinico è assente o minimo; 2) il prezzo dei farmaci che rappresentano una svolta terapeutica è eccessivo rispetto ai pur condivisibili obiettivi di premiare l’innovazione e di  favorire nuovi investimenti in ricerca. Fra le possibili cause dei prezzi elevati, vi è in entrambe le situazioni il limitato potere contrattuale dei singoli Stati, anche quando le dimensioni sono quelle di un Paese come l’Italia,  di fronte ad aziende produttrici che operano su un mercato mondiale. Allo scopo di rafforzare i  sistemi sanitari che devono rimborsare i farmaci, una delle ipotesi considerate in Europa è quella di affidare all’European Medicines Agency (EMA) anche il compito di definire i prezzi. Di incremento dei prezzi dei farmaci Francesco Perrone aveva parlato su Recenti Progressi in Medicina.

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Accesso diretto alla pillola dei 5 giorni dopo. L’AIFA ci porta in Europa Cinzia Colombo

La pillola dei 5 giorni dopo sarà disponibile senza ricetta – con una scelta cautelativa rispetto alle minorenni, alle quali sarà richiesta la prescrizione medica. Con questa decisione la Commissione tecnico scientifica dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) si pone in linea con la decisione europea, discostandosi dal parere del Consiglio Superiore di Sanità secondo cui la ricetta sarebbe stata necessaria per limitare assunzioni ripetute che avrebbero comportato rischi per la salute delle donne. Cinzia Colombo ne aveva già parlato su Partecipasalute.

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Farmaci: si può cambiare il sistema brevettuale? Silvio Garattini

La difficoltà ad acquisire da parte del Servizio sanitario nazionale farmaci di grande utilità, a causa dei prezzi elevati, ripropone il problema della valutazione dell’attuale sistema brevettuale.
Il brevetto viene considerato necessario, perché rappresenta un forte incentivo all’innovazione, in quanto garantisce il monopolio dello sfruttamento di un determinato prodotto per un definito numero di anni. Per contro, il brevetto non permette il tempestivo e libero scambio
di informazioni e prodotti, limitando la collaborazione e il progresso in campo scientifico.

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