Archivio mensile:settembre 2015

Auspicando un’intesa AIFA-Regioni per i dati dei registri AIFA Giuseppe Traversa

Attualmente sono attivi in Italia oltre un centinaio di registri di farmaci sottoposti a monitoraggio dall’AIFA. Realizzati soprattutto per i nuovi farmaci ad alto costo, l’obiettivo è di promuovere l’uso appropriato e garantire l’accesso nelle indicazioni ammesse alla rimborsabilità. Rientra in questa finalità anche la verifica, in corso di follow up, di eventuali fallimenti terapeutici e l’attivazione di meccanismi di “rimborso condizionato”.

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Perché l’ipotesi di un unico CE nazionale non è plausibile Carlo Pasetti

Luca Pani, Presidente dell’Agenzia Italiana del Farmaco, sul Sole 24 ore del 26 luglio scorso, ha tracciato una dettagliata analisi delle implicazioni che l’emanazione del regolamento europeo (536/2014) potrà avere sulla rete dei Comitati etici in Italia e, prospettando l’istituzione di un unico Comitato etico nazionale, centralizzato e ben funzionante, giunge alla conclusione che solo in questo modo l’Italia potrebbe rientrare nei grandi trial clinici internazionali. E i numeri dell’Osservatorio Nazionale sulla Sperimentazione Clinica dei Medicinali sembrano dargli ragione. Nonostante il punto di vista sia autorevole e documentato, tuttavia presta il fianco ad alcune critiche e necessita di alcune puntualizzazioni che non si ritengono trascurabili.

A partire da un primo contributo di Luca Pani sui Comitati etici, si è sviluppato intorno al tema – sul Sole 24 ore – un intenso e vivace dibattito attraverso la pubblicazione di diversi interventi.

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Farmaci inaccessibili? Crimini contro l’umanità Vittorio Bertele', Silvio Garattini

La nuova Lista dell’Organizzazione Mondiale della Sanità dei farmaci essenziali include numerosi nuovi prodotti dal prezzo difficilmente sostenibile. Per molti nuovi antitumorali, ad esempio, o per i nuovi farmaci contro il virus dell’epatite C perfino nei paesi ad economia avanzata si rende necessaria un’accurata valutazione del rapporto costo-efficacia. Tale valutazione è talvolta inutile, dal momento che, quand’anche risultasse favorevole il rapporto costo-beneficio, neppure i paesi ricchi potrebbero permettersi quei farmaci.

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Epatite C: quando la speranza ha un costo alto Giulio Formoso, Anna Maria Marata

I nuovi farmaci contro l’epatite C sono decisamente efficaci, ma hanno prezzi quasi proibitivi per le finanze delle regioni. Anche perché si tratta di una malattia molto diffusa nel nostro paese. Strategie per riuscire a trattare il maggior numero possibile di pazienti e scelte della politica.

Gli autori tornano sul tema dopo averne già trattato in un articolo pubblicato su Politiche del farmaco.

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Tetti di spesa: più si prescrive e meno si spende? Michela Cerzani, Marina Ferri

L’informazione ai medici prescrittori sui nuovi farmaci che entrano in commercio, sia per quanto riguarda le modalità prescrittive, sia sul versante dell’appropriatezza, è una delle competenze dei Servizi farmaceutici del Servizio Sanitario Nazionale. Quando possibile, vengono presentati dati di confronto con le opzioni già disponibili, che tengano in considerazione anche l’aspetto economico. Ultimamente, però, risulta sempre più difficile capire quale sarà il costo di una nuova terapia per il SSN, perché il prezzo ex-factory (che rappresenta il prezzo massimo di cessione al SSN), pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, non è quello reale.

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