Archivio mensile:settembre 2017

Studi epidemiologici, incertezza e decisioni giudiziarie Giuseppe Traversa

Una sentenza recente della Corte di giustizia dell’Unione Europea riapre la discussione sul ruolo dei dati nelle decisioni giudiziarie. Riguarda il caso del signor W che si risolve di far richiesta di risarcimento per danno da vaccino contro l’epatite B alla ditta produttrice del vaccino, appellandosi alle norme attinenti alla responsabilità dei prodotti difettosi. La motivazione con cui la Corte di giustizia europea, dopo lunga trafila giudiziaria, dà ragione al signor W è che “se la ricerca medica non stabilisce né esclude l’esistenza di un legame fra la somministrazione del vaccino e l’insorgenza della patologia del soggetto, alcuni elementi raccolti dal ricorrente rappresentano prove gravi, specifiche e coerenti in grado di concludere che ci sia un difetto nel vaccino e che ci sia un nesso causale fra il difetto e la patologia”. Perché preoccupa una sentenza di questo tipo…
 

Inutili baruffe estive Antonio Addis, Marina Davoli

Il mondo del farmaco è sempre stato piuttosto litigioso. Chi si occupa a livello locale o nazionale delle diverse attività regolatorie sa quanto spesso il Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) venga tirato in ballo per dirimere questioni legate alle decisioni sull’accesso ai medicinali. Recentemente però alcuni fatti aprono un nuovo scenario che rischia di allargare in modo significativo il numero di contenziosi.

Leggi l’articolo completo su Ricerca&Pratica