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Inutili baruffe estive Antonio Addis, Marina Davoli

Il mondo del farmaco è sempre stato piuttosto litigioso. Chi si occupa a livello locale o nazionale delle diverse attività regolatorie sa quanto spesso il Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) venga tirato in ballo per dirimere questioni legate alle decisioni sull’accesso ai medicinali. Recentemente però alcuni fatti aprono un nuovo scenario che rischia di allargare in modo significativo il numero di contenziosi.

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Proseguirà il nostro Turno?

Ma davvero Roberto Turno va in pensione? E noi come facciamo? Sì, lo sappiamo che tutti hanno diritto alla pensione, e questo evidentemente deve valere anche per Roberto Turno. Ma noi non eravamo preparati. Nella nostra testa, Roberto Turno e Sole sanità si identificano. Forse, se lo avessimo saputo con un po’ di anticipo, avremmo attutito il colpo. Di certo, sembrerà strano non alzare più il telefono per scambiare un punto di vista, confrontare un parere o cercare un aspetto positivo nascosto nei commi di una legge o di una decisione di politica sanitaria.

E ci mancherà il suo atteggiamento libero.

Bernard Shaw, nella prefazione de “La professione della signora Warren”, sosteneva che l’obiettivo di un autore di talento è quello di evitare due rischi opposti: scrivere testi che magari sono considerati profondamente innovativi ma che non vengono visti da nessuno, così come proporre testi solo per compiacere chi paga. Turno è riuscito a tenersi su questo crinale difficile, a perseguire il massimo di libertà e innovazione, anche quando in gioco vi erano interessi forti, senza perdere di vista l’interesse dei lettori.

Auguri Roberto, e grazie.

Gli amici di Politiche del farmaco e del Pensiero Scientifico Editore

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Innovazione, velocità e trasparenza Antonio Addis

La recente determina dell’Agenzia Italiana del Farmaco, che stabilisce i criteri per l’attribuzione dell’innovatività ai nuovi medicinali, riapre la discussione su ciò che è bene avere a disposizione in via prioritaria tra le tante terapie farmacologiche che si affacciano sul mercato. Il tema della velocità di accesso dei nuovi farmaci e il tentativo di favorire tutto ciò che potrebbe potenzialmente offrire un vantaggio terapeutico non è una novità per gli enti regolatori. Anzi, a ben guardare si può dire che si tratta di un elemento che Agenzie nazionali ed internazionali affrontano in modo ricorrente.

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Chi difenderà la FDA da Trump? Antonio Addis

Una parte importante della campagna elettorale del nuovo presidente USA è stata fondata sulla promessa di ridurre al minimo indispensabile la burocrazia dello stato federale. L’idea di fondo è che tutto ciò possa incentivare gli investimenti e accelerare la velocità di accesso dell’innovazione sul mercato. Questo scenario non poteva ovviamente tenere escluso il lavoro fatto dalla Food and Drug Administration  le cui procedure vengono spesso viste come un inutile ostacolo a terapie che altrimenti sarebbero disponibili ai pazienti in tempi ridotti.

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Vigifarmaco: la segnalazione online di reazioni avverse da farmaci Ugo Moretti

Alla fine di febbraio l’Agenzia Italiana del Farmaco ha annunciato sul suo sito web l’attivazione di una nuova modalità per la segnalazione delle reazioni avverse sospette da farmaci e vaccini. Gli operatori sanitari e i cittadini possono ora segnalare direttamente in Internet collegandosi al sito vigifarmaco.it. Una volta compilata, la scheda di segnalazione arriva direttamente al responsabile di farmacovigilanza della propria struttura e da lì alla Rete nazionale di farmacovigilanza.

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Disegni di studio rigorosi anche nelle malattie rare Giuseppe Traversa

La rivista Lancet ha pubblicato recentemente un articolo di un gruppo di ricerca italiano che riporta i risultati di una sperimentazione clinica in pediatria. In una condizione con una prevalenza al limite superiore delle malattie rare – l’artrite giovanile idiopatica – è stato verificato se l’aggiunta di metotrexate alla terapia standard basata su iniezioni intrarticolari di cortisone migliori gli esiti clinici. Lo studio presenta diversi elementi d’interesse e può essere preso a modello per discutere posizioni che vengono sempre più spesso avanzate nelle riviste scientifiche e nelle agenzie regolatorie.

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Innovazione ma anche manutenzione dei nuovi farmaci Antonio Addis

Il dibattito sulla governance farmaceutica è spesso dominato da quesiti che hanno a che vedere con l’innovazione: il sistema Paese è capace di riconoscerla, di farlo in tempo e in modo adeguato? Ad esempio, recentemente si sta discutendo molto sulla definizione dei criteri da parte degli enti regolatori con cui selezionare, tra le tante novità, le terapie effettivamente più innovative. A ciò si aggiunge la discussione sugli incentivi per le aziende e della formazione adeguata degli operatori sanitari necessaria a gestire la nuova terapia innovativa.

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