Archivi categoria: Risorse non ISDB

Registrazione, rimborso e uso appropriato dei farmaci non sono sinonimi: il caso del palivizumab Antonio Addis, Maurizio Bonati, Federico Marchetti

La diversa interpretazione delle prove di efficacia porta, a volte, a scelte differenti nella stesura dei documenti ufficiali a cui il medico fa riferimento per il corretto utilizzo di un farmaco. La prescrizione e la rimborsabilità del palivizumab (farmaco ad alto costo) per la prevenzione delle infezioni da virus respiratorio sinciziale sono oggetto di un continuo dibattito, con posizioni molto controverse tra le raccomandazioni ufficiali e le direttive, in termini di uso e rimborsabilità. Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza.

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Vaccinazioni, serve una nuova comunicazione Luca De Fiore, Maurizio Bonati

Un numero sempre maggiore di genitori sceglie, o preferirebbe scegliere, di non vaccinare i propri figli oppure di limitare il numero di vaccinazioni ai quali sottoporli. Negli Stati Uniti si parla del 7-9% di bambini non vaccinati e del 20% di piccoli sotto-vaccinati. Si tratta soprattutto di figli di famiglie bianche, benestanti e di buona istruzione. E anche in Italia i dati preoccupano e le caratteristiche delle famiglie che non intendono vaccinare sono simili a quelle degli altri Paesi. Su come rispondono le istituzioni sanitarie e con quale comunicazione ragionano Luca De Fiore e Maurizio Bonati su Sanità 24. Un tema attuale su cui interviene con un articolo anche il New England Journal of Medicine.

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Responsabilità del medico e linee-guida La posizione del Network Italiano Cochrane e dell’Associazione Alessandro Liberati

Il Network italiano Cochrane e l’Associazione Alessandro Liberati indirizzano una lettera aperta agli Onorevoli membri della Commissione Sanità del Senato e della Commissione Affari Sociali della Camera. Nel testo si esprimono alcune osservazioni in merito alle annunciate disposizioni legislative che riguardano la relazione tra responsabilità professionale del medico e il contenuto di linee-guida di pratica clinica. “Un provvedimento legislativo su un tema così delicato e complesso”, si legge nella lettera aperta, “si dovrebbe basare sulle migliori conoscenze maturate al riguardo nella comunità scientifica”.

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Perché l’ipotesi di un unico CE nazionale non è plausibile Carlo Pasetti

Luca Pani, Presidente dell’Agenzia Italiana del Farmaco, sul Sole 24 ore del 26 luglio scorso, ha tracciato una dettagliata analisi delle implicazioni che l’emanazione del regolamento europeo (536/2014) potrà avere sulla rete dei Comitati etici in Italia e, prospettando l’istituzione di un unico Comitato etico nazionale, centralizzato e ben funzionante, giunge alla conclusione che solo in questo modo l’Italia potrebbe rientrare nei grandi trial clinici internazionali. E i numeri dell’Osservatorio Nazionale sulla Sperimentazione Clinica dei Medicinali sembrano dargli ragione. Nonostante il punto di vista sia autorevole e documentato, tuttavia presta il fianco ad alcune critiche e necessita di alcune puntualizzazioni che non si ritengono trascurabili.

A partire da un primo contributo di Luca Pani sui Comitati etici, si è sviluppato intorno al tema – sul Sole 24 ore – un intenso e vivace dibattito attraverso la pubblicazione di diversi interventi.

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Epatite C: quando la speranza ha un costo alto Giulio Formoso, Anna Maria Marata

I nuovi farmaci contro l’epatite C sono decisamente efficaci, ma hanno prezzi quasi proibitivi per le finanze delle regioni. Anche perché si tratta di una malattia molto diffusa nel nostro paese. Strategie per riuscire a trattare il maggior numero possibile di pazienti e scelte della politica.

Gli autori tornano sul tema dopo averne già trattato in un articolo pubblicato su Politiche del farmaco.

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Farmaci: si può cambiare il sistema brevettuale? Silvio Garattini

La difficoltà ad acquisire da parte del Servizio sanitario nazionale farmaci di grande utilità, a causa dei prezzi elevati, ripropone il problema della valutazione dell’attuale sistema brevettuale.
Il brevetto viene considerato necessario, perché rappresenta un forte incentivo all’innovazione, in quanto garantisce il monopolio dello sfruttamento di un determinato prodotto per un definito numero di anni. Per contro, il brevetto non permette il tempestivo e libero scambio
di informazioni e prodotti, limitando la collaborazione e il progresso in campo scientifico.

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Accesso diretto alla pillola dei 5 giorni dopo: un richiamo al rispetto della libertà di scelta Cinzia Colombo

Il parere espresso il 10 marzo dal Consiglio Superiore di Sanità (CSS) – secondo cui l’obbligo di ricetta medica per la pillola dei 5 giorni dopo deve essere mantenuto, qualsiasi sia l’età della donna – ha suscitato critiche, anche al suo interno.

L’agenzia europea del farmaco (EMA) si è espressa a favore dell’accesso al farmaco senza prescrizione, raccomandazione a cui ha fatto seguito il 12 gennaio la decisione della Commissione europea di autorizzare l’accesso diretto del farmaco nelle farmacie. Su questo, il Ministro della salute Lorenzin ha richiesto il parere del CSS. Gli effetti collaterali della pillola e il suo supposto effetto abortivo sono stati alcuni tra gli argomenti oggetto di discussione.

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