I ritardi della ricerca indipendente AIFA di Giuseppe Traversa

Quando nel 2009 il Governo USA adottò una serie di provvedimenti per fare fronte alla crisi economica internazionale, un intervento riguardava il finanziamento di 1,1 miliardi di dollari per un grande programma di ricerca indipendente: la comparative effectiveness research. C’erano due grandi idee alla base di questo programma. La prima consisteva nel riconoscimento che in numerose aree della medicina e della sanità pubblica, in assenza di confronti fra i diversi interventi disponibili, le decisioni non sono adeguatamente informate: se un paziente o un medico vuole individuare l’opzione più efficace non trova i dati per una scelta consapevole. La seconda era che, in una situazione di crisi, gli investimenti in ricerca andavano salvaguardati, e semmai espansi, perché avrebbero prodotto non solo nuove conoscenze utili a migliorare la salute dei cittadini, ma anche un risparmio attraverso l’eliminazione degli interventi inefficaci.

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Un pensiero su “I ritardi della ricerca indipendente AIFA di Giuseppe Traversa

  1. Nerina Dirindin

    E’ necessario che l’Aifa attivi con la massima sollecitudine le procedure per il rapido espletamento del bando del 2012 finalizzato alla ricerca clinica e farmaceutica indipendente. Il persistente stato di stallo priva l’Aifa stessa, il Servizio sanitario nazionale, i medici e i pazienti di risposte utili al miglioramento dell’assistenza e allo stesso tempo priva i ricercatori di fondi, già disponibili ma ancora in attesa di essere assegnati, tanto più importanti perché destinati alla ricerca indipendente. L’ultimo bando Aifa risale al 2012, bando che non è mai stato espletato e da allora un centinaio di ricercatori clinici attendono di sapere se il loro progetto risponde agli interessi di Aifa e se conseguentemente è idoneo a ricevere il relativo finanziamento.
    E’ poi urgente che i ministri interessati intraprendano le opportune iniziative per ripristinare la cadenza annuale della promulgazione del bando citato, evitando che risorse pubbliche rimangano inutilizzate per anni, a maggior ragione quando riguardano la ricerca e in particolare la ricerca indipendente. Così come è importante sapere a quanto ammontano le risorse annualmente versate all’Aifa dalle aziende farmaceutiche, quante risorse – e in base a quali criteri – sono destinate ogni anno alla ricerca indipendente e qual è l’ammontare delle risorse non utilizzate nel corso degli ultimi anni.

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