Riproducibilità dei clinical trial Antonio Addis

La riproducibilità dei dati è uno dei fondamenti del metodo scientifico ma, nonostante ciò, per quanto riguarda i clinical trial è raro che vengano ri-analizzati da gruppi indipendenti. È quanto emerge dalla riesumazione di uno studio che ha fatto molto discutere in passato sull’efficacia e la sicurezza di due antidepressivi largamente utilizzati nella depressione negli adolescenti. Il nuovo studio mostra che imipramina e paroxetina non sono né significativamente né clinicamente più efficaci del placebo in nessuno degli esiti primari o secondari prestabiliti. Si tratta di conclusioni che sono diametralmente opposte a quelle che accompagnavano lo studio originale che indicavano questi stessi farmaci come “generalmente ben tollerati ed efficaci” nella terapia antidepressiva degli adolescenti. L’iniziativa fa parte di un programma che ha come obiettivo la rivisitazione di clinical trial controversi o mai pubblicati, nel tentativo di dimostrare come l’accesso libero ai dati dei clinical trial possa avere un ruolo importante nel migliorare la conoscenza sull’efficacia e la sicurezza delle terapie.

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