Un confronto sull’adaptive pathways Andrea Rizzi, Giuseppe Recchia, Giuseppe Traversa

Di recente, l’Agenzia Europea dei Medicinali ha proposto l’introduzione di una nuova modalità di approvazione dei farmaci: l’adaptive licensing, successivamente rinominato come adaptive pathways. La proposta prevede un’evoluzione nel processo di autorizzazione dei farmaci, con lo spostamento alla fase post autorizzativa di una parte delle prove che adesso sono richieste prima dell’immissione in commercio. L’obiettivo dichiarato è quello di adattare le regole attuali per rendere più rapidamente disponibili i farmaci efficaci ai pazienti che ne possono beneficiare, senza che questo comprometta la sicurezza.

Nei mesi passati è stato pubblicato su Politiche del farmaco un intervento di Luigi Bozzini e Maria Font. Abbiamo ora chiesto ad altri esperti – due dirigenti di un’azienda farmaceutica e un ricercatore pubblico – di continuare la discussione su Ricerca&Pratica e mettere a confronto i punti di vista, con lo scopo di fare emergere gli aspetti potenzialmente controversi e favorire il chiarimento della proposta.

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