Accesso diretto alla pillola dei 5 giorni dopo: un richiamo al rispetto della libertà di scelta Cinzia Colombo

Il parere espresso il 10 marzo dal Consiglio Superiore di Sanità (CSS) – secondo cui l’obbligo di ricetta medica per la pillola dei 5 giorni dopo deve essere mantenuto, qualsiasi sia l’età della donna – ha suscitato critiche, anche al suo interno.

L’agenzia europea del farmaco (EMA) si è espressa a favore dell’accesso al farmaco senza prescrizione, raccomandazione a cui ha fatto seguito il 12 gennaio la decisione della Commissione europea di autorizzare l’accesso diretto del farmaco nelle farmacie. Su questo, il Ministro della salute Lorenzin ha richiesto il parere del CSS. Gli effetti collaterali della pillola e il suo supposto effetto abortivo sono stati alcuni tra gli argomenti oggetto di discussione.

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Un pensiero su “Accesso diretto alla pillola dei 5 giorni dopo: un richiamo al rispetto della libertà di scelta Cinzia Colombo

  1. raffaele bernardini

    L’intrusione della legge nel diritto alla tutela della salute da parte dei cittadini è improprio. Ritengo che ogni cittadino debba e possa razionalmente decidere ciò che è meglio o peggio per la sua salute In questo ambito si colloca l’uso della pillola abortiva. E mi pare che l’intrusione dello Stato leda gravemente ciò che dev’essere un uso razionale della pillola, Perché non credo affatto che una donna decida il “fai da te” senza consultare un medico.
    Del resto quanti sono i farmaci che, anche senza prescrizione medica, possono produrre danni alla salute ? Basta leggere ciò che dicono i foglietti illustrativi…Il ministro della Salute non avrebbe dovuto chiedere il parere del CSS….In Francia il Parlamento ha approvato quasi all’unanimità una legge sul “fine vita”, una specie di eutanasia regolata…Noi in Italia siamo indietro con tutto, salvo con la “supremazia” in tutti i campi della burocrazia, anche nella sanità.

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