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Pubblicità non veritiera e ingannevole Maurizio Bonati, Antonio Clavenna

Da una parte l’Equazen®, integratore alimentare per bambini con disturbi della coordinazione motoria, disturbi specifici dell’apprendimento, deficit di attenzione/iperattività. Dall’altra la pubblicità che lo promuove, comparsa su diverse riviste mediche. Con una lettera alla Direzione generale dei dispositivi medici e del servizio farmaceutico, nella persona del Direttore generale, Maurizio Bonati e Antonio Clavenna segnalano questa pubblicità, motivando puntualmente le ragioni per cui la si deve considerare non veritiera, ossia in disaccordo con le evidenze scientifiche, e ingannevole, per modalità e contenuti dei messaggi; e pertanto non conforme alla vigente normativa italiana ed europea in materia di pubblicità sanitaria. In assenza a tutt’oggi di risposta da parte del Ministero della salute, si anticipa qui la lettera, in pubblicazione sul prossimo numero di Ricerca&Pratica.

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Pillole dal mondo di Luca De Fiore

Il notiziario “Pillole dal mondo” dell’Agenzia Italiana del Farmaco è una novità potenzialmente utile per il personale sanitario italiano. Colpisce la costanza e la puntualità del servizio: sempre al mattino, col caffè e il cornetto. Qualche perplessità sulla scelta delle notizie di cui dar conto. Qualche dubbio sull’attenzione prestata a pubblicazioni prive di credibilità. Qualche riserva sullo spazio concesso a studi di industrie farmaceutiche. Una buona notizia, però: c’è margine di miglioramento, soprattutto se le “Pillole dal mondo” si apriranno ad una – ormai indispensabile – interattività con i lettori…

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Ancora su magistratura e vaccini… di Massimo Valsecchi

Una nuova sentenza amplia la tipologia di vaccini che alcuni magistrati ritengono responsabili della sindrome autistica : dallo “storico” MMR al “nuovo” esavalente. È evidente la tendenza di alcuni magistrati di scegliere periti che abbiano già manifestato uno specifico orientamento sul tema specifico e non per la loro competenza tecnica. A fine novembre (notizia riportata dalla stampa nazionale il 25) il Tribunale del Lavoro di Milano (Giudice Nicola De Leo) ha firmato una sentenza che condanna il Ministero della Salute a versare un vitalizio ad un bambino autistico dato che “sarebbe acclarata la sussistenza di un nesso causale fra tale vaccinazione (una vaccinazione eseguita nel 2006 con vaccino esavalente) e la malattia”.

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