Archivi tag: Innovazione

Innovazione, velocità e trasparenza Antonio Addis

La recente determina dell’Agenzia Italiana del Farmaco, che stabilisce i criteri per l’attribuzione dell’innovatività ai nuovi medicinali, riapre la discussione su ciò che è bene avere a disposizione in via prioritaria tra le tante terapie farmacologiche che si affacciano sul mercato. Il tema della velocità di accesso dei nuovi farmaci e il tentativo di favorire tutto ciò che potrebbe potenzialmente offrire un vantaggio terapeutico non è una novità per gli enti regolatori. Anzi, a ben guardare si può dire che si tratta di un elemento che Agenzie nazionali ed internazionali affrontano in modo ricorrente.

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Innovazione ma anche manutenzione dei nuovi farmaci Antonio Addis

Il dibattito sulla governance farmaceutica è spesso dominato da quesiti che hanno a che vedere con l’innovazione: il sistema Paese è capace di riconoscerla, di farlo in tempo e in modo adeguato? Ad esempio, recentemente si sta discutendo molto sulla definizione dei criteri da parte degli enti regolatori con cui selezionare, tra le tante novità, le terapie effettivamente più innovative. A ciò si aggiunge la discussione sugli incentivi per le aziende e della formazione adeguata degli operatori sanitari necessaria a gestire la nuova terapia innovativa.

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Flessibilità e rigidità del sistema di valutazione dei nuovi farmaci Antonio Addis

Sono in molti a chiedere un sistema accelerato e più flessibile nel valutare le innovazioni farmacologiche in modo da evitare ogni possibile ritardo all’accesso alle cure. Allo stresso tempo, e spesso da parte degli stessi richiedenti, viene posto il problema di come sviluppare un sistema di valutazione che giudichi le innovazioni con criteri certi e prevedibili (quindi più rigidi), in modo da assicurare una coerenza tra una decisione regolatoria e un’altra.

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Breakthrough drug Antonio Addis

L’aggettivo breakthrough in ambito farmaceutico è utilizzato ufficialmente per indicare un medicinale capace di offrire un significativo e rilevante cambiamento clinico nella storia naturale di una patologia. Si tratta di un termine preso in prestito dal linguaggio militare per non lasciare dubbi sull’impatto radicale e dirompente che il nuovo farmaco avrà rispetto alla terapia standard.

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Farmaci: si può cambiare il sistema brevettuale? Silvio Garattini

La difficoltà ad acquisire da parte del Servizio sanitario nazionale farmaci di grande utilità, a causa dei prezzi elevati, ripropone il problema della valutazione dell’attuale sistema brevettuale.
Il brevetto viene considerato necessario, perché rappresenta un forte incentivo all’innovazione, in quanto garantisce il monopolio dello sfruttamento di un determinato prodotto per un definito numero di anni. Per contro, il brevetto non permette il tempestivo e libero scambio
di informazioni e prodotti, limitando la collaborazione e il progresso in campo scientifico.

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Spesa farmaceutica e farmaci davvero innovativi di Giuseppe Traversa | Centro Nazionale di Epidemiologia, Istituto Superiore di Sanità

In condizioni di sostanziale stabilità – fra arrivo di nuovi farmaci costosi, genericazione di farmaci a brevetto scaduto e consumo di farmaci nella popolazione – il tetto di spesa farmaceutica a carico del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) svolge una funzione utile. Fornisce un’indicazione a priori delle risorse disponibili, con la possibilità per le aziende di programmare l’attività. Sostiene l’innovazione, perché le risorse che si liberano dalla perdita dei brevetti possono essere utilizzate per farmaci che rappresentano un reale miglioramento terapeutico. Elimina un potenziale interesse delle aziende a favorire un allargamento inappropriato delle prescrizioni per aumentare i fatturati. Tuttavia, se non ci si attrezza a rivedere, almeno per alcuni anni, l’entità e il funzionamento del tetto previsto della spesa farmaceutica, questo rischia di diventare inutile e potenzialmente dannoso. Vediamo perché.

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